In Italia il fenomeno dell’immigrazione è abbastanza recente. Tuttavia la quota degli immigrati nel nostro paese è aumentata negli ultimi anni in maniera costante e consistente.

L’ultimo censimento ci riporta che gli stranieri regolari in Italia erano 4.029.145 già nel 2011. Le ultime stime demografiche ci evidenziano come il trend sia in crescita e la quota di immigrati regolari sia salita nel 2014 già a 5.364.000: circa il 9% (1 ogni 11 abitanti) della popolazione residente in Italia.

Purtroppo gli italiani, pur essendo stati essi stessi un popolo di migranti, ancora non sono orientati a considerare il proprio paese come un territorio oggetto di migrazione. In molti paesi quali l’Australia, gli Stati Uniti, il Brasile, la Gran Bretagna, la Francia, la Germania la convivenza di etnie differenti all’interno dello stesso territorio è una consuetudine riconosciuta; e per questo è considerata anche in termini di offerta di servizi e di prodotti, quindi di politiche di marketing per sostenere ed incentivare il consumo da parte degli immigrati.

Gli immigrati devono essere considerati ed “identificati” come un target potenziale delle aziende.

La chiave viene riposta nel Marketing Etnico che, sviluppandosi in un contesto caratterizzato da una spinta verso la globalizzazione dell’offerta, risponde alle specifiche esigenze di target di consumatori con “esigenze etniche” differenti da quelle della popolazione prevalente.

Il Marketing Etnico utilizza, quindi, l’appartenenza etnico-nazionale come la variabile principale per la segmentazione dei mercati: essere consapevoli dell’importanza delle minoranze etniche significa aver compreso che la cultura e l’etnia sono le fondamenta della relazione venditore-consumatore e dei comportamenti alla base dell’acquisto e del consumo.

La storia del marketing cita tra i primi esponenti di questo approccio Madame C.J. Walker (Sarah Breedlove) che sviluppò e commercializzò una linea di prodotti per capelli dedicata esclusivamente alle donne afro-americane con “Madam C. J. Walker Manufacturing Company”, l’azienda da lei fondata ad Indianapolis nel 1910.

Madam Walker – considerata la pioniera della tecnica per lisciare i capelli – dopo aver constatato che le donne di colore americane avevano bisogno di integrarsi nella società a prevalenza W.A.S.P. e quindi facevano ricorso a metodi curiosi, e talvolta dannosi, per lisciare i capelli inventò un “pettine auto-riscaldante” per ottenere l’effetto desiderato in modo sicuro.

Ma come si può rappresentare la varietà dei consumatori di uno specifico mercato?

Il sociologo Giampaolo Fabris paragona il professionista di marketing ad un “operatore sociale” che svolge un ruolo strategico “di cui la società ha bisogno”. Kotler ci evidenzia l’avvento del marketing 3.0 e ci suggerisce un professionista di marketing che deve cambiare il suo approccio mentale perché le società stanno cambiando.

Il riconoscimento di nuove forme di socialità, dei valori simbolici delle merci, dell’evoluzione delle transazioni nelle relazioni, del nuovo ruolo di partner/committente del consumatore, della fine del marketing di massa a vantaggio della centralità dell’assunzione di responsabilità sociali ed etiche della marca-impresa, devono essere i nuovi driver per l’elaborazione di politiche di marketing innovative in risposta non solo ai nuovi bisogni dei consumatori tradizionali, ma anche dei bisogni più tradizionali dei nuovi consumatori italiani: gli immigrati, che presto arriveranno a superare il 10% della popolazione italiana.

Compagnia del Marketing con 50 anni di esperienza nella comunicazione di marketing, che contribuisce attivamente all’elaborazione del programma R.A.N.K.E.D. è già pronta per supportare i suoi Clienti che, nella loro gestione del cambiamento, contemplano la definizione di politiche di Marketing Etnico.

Compagnia del Marketing, infatti, negli ultimi 5 anni ha contribuito alla costruzione del Sistema internazionale Rebel Alliance Empowering ed è qualificata per supportare le aziende italianeEvento SAMBACCUSSì nella progettazione di Contenuti creativi e nella gestione di Eventi ad hoc con la collaborazione di esperti e di personale caratterizzato dalla stessa Cultura di riferimento del target/consumatore etnico residente in Italia.