“Una musica, un profumo, un ricordo… fanno vendere […] L’85% delle nostre scelte (comprese quelle d’acquisto) avviene prima che la coscienza ne sia consapevole”. 

In pubblicità la parola d’ordine è diventata “cervello”; scansioni celebrali, impulsi elettrici rilevano le emozioni ed è per questo che per pianificare le strategia di vendita e capire perché il consumatore  preferisce un prodotto rispetto ad un altro vi è la necessità di affidarsi alle neuroscienze. Studi neurologici dimostrano, infatti, che circa l’85% delle scelte effettuate durante il giorno sono frutto dell’inconscio, comprese quelle d’acquisto. Attraverso l’utilizzo di risonanze magnetiche, scansioni fotografiche del cervello e, la localizzazione delle attività, nella corteccia prefrontale mediale, è possibile identificare quegli stimoli che portano un consumatore ad essere incuriosito, emozionato e/o attirato da un terminato prodotto. Il cervello, quindi, mettendo in movimento il sistema sottocorticale, risponde alla pubblicità tramite emozioni.

[Focus, Trappole per neuroni]